Edmond de Rothschild

Benvenuti nel nostro Fund Center

Questo sito propone informazioni complete sulle gamme di fondi del Gruppo Edmond de Rothschild. Offre in particolare un accesso semplificato ai dati principali relativi ai fondi (rendimenti, valori patrimoniali netti, caratteristiche) e relativi documenti commerciali o legali.

Si prega di selezionare il paese nel quale si risiede e specificare la categoria di investitori alla quale si appartiene :
Mobile Logo

EdR Fund Emerging Bonds Obbligazioni dei paesi emergenti

Obbligazioni dei paesi emergenti
Andamento del NAV (19/09/2018)
107,33 USD
Jean-Jacques  DURAND–LU1160351620–
Jean-Jacques DURAND
Romain BORDENAVE–LU1160351620–
Romain BORDENAVE
L’identità dei gestori presentati in questo documento potrà variare nel corso della vita del prodotto.
Profilo di rischio e di rendimento (1)
1234567
Orizzonte d’investimento
> 3 anni
107,33 USD
Andamento del NAV (19/09/2018)
5
1234567
Profilo di rischio e di rendimento
> 3 anni
Orizzonte d’investimento
Andamento del NAV (19/09/2018)
107,33 USD
Profilo di rischio e di rendimento
1234567
Orizzonte d’investimento
> 3 anni
Jean-Jacques DURAND  
Romain BORDENAVE  
L’identità dei gestori presentati in questo documento potrà variare nel corso della vita del prodotto.
Contattaci

Obiettivo d'investimento

L'obiettivo d'investimento consiste nel sovraperformare il proprio indice di riferimento, avvalendosi di una gestione discrezionale su tutti i mercati obbligazionari dei paesi emergenti.

+ -

Commenti 31/08/2018

Il rialzo di luglio non è durato e, con la scarsa liquidità tipica di agosto, gli attivi dei ME sono scesi notevolmente. Ciò si deve alle crisi valutarie in Turchia e in Argentina. Altre valute dei ME sono state penalizzate nella scia. L'indice EMBIG perde l'1,92% (debito in valuta forte) e il debito in valuta locale, molto di più, al -6,29 (indice GBI-EM). EdRF Emerging Bonds perde l'8,65% (azione I in USD), a causa delle crisi in Turchia e Argentina, che hanno penalizzato sia la nostra esposizione in valuta locale che quella ai crediti sovrani. All'inizio, è stata la Turchia al centro dell'attenzione con l'acuirsi della crisi di fiducia. Il caso del pastore imprigionato e i contrasti con gli USA sono stati il detonatore. I discorsi populisti di Erdogan e l'assenza di misure concrete per affrontare la crisi da parte di suo genero e ministro delle finanze, hanno gettato benzina sul fuoco. La valuta ha perso il 25% nel mese, una variazione estrema, visto che si era già molto svalutata rispetto al tasso d'inflazione negli ultimi 3 anni. Il Qatar ha offerto il suo sostegno per USD 15 mld, perciò è improbabile che le autorità si rivolgano al FMI al momento, date le resistenze di tipo ideologico. L'attenzione ora è sulla riunione della banca centrale a settembre, la quale finora sembra aver perso la sua indipendenza. Il debito pubblico è basso e negli ultimi 15 anni le finanze sono state sotto controllo. Tuttavia, siamo nel mezzo di una crisi di fiducia, con l'indebolimento delle istituzioni, un regime autocratico e alcune società e banche in difficoltà, ma restano numerosi punti di forza in un'economia dinamica e diversificata, che ha già resistito a crisi più violente in passato. Crediamo che le quotazioni e il posizionamento, rispetto ai rischi reali, lo rendano uno dei casi d'investimento più interessanti disponibili al momento. La Turchia è strategica sia per l'Europa che per gli USA ed Erdogan, inoltre, sa di aver bisogno di accedere a tali mercati e del sostegno della comunità economica per sopravvivere nel lungo periodo. Il contrasto con l'Argentina non potrebbe essere maggiore, dato che le autorità hanno fatto tutte le mosse giuste per contenere la crisi, aumentando molto i tassi e chiedendo al FMI di concentrare gli sforzi iniziali sul recente programma da USD 50 mld. Malgrado ciò, il peso argentino ha perso il 25% del mese, penalizzando il bravo ragazzo tanto quanto il cattivo. Aldilà delle contromisure politiche e monetarie, la chiave per una svolta in entrambi i paesi è negli investitori e nelle società locali. Il prezzo del dollaro deve diventare abbastanza caro perché la gente ci pensi due volte prima d'investire a scopo di copertura o risparmio. Tale reazione, insieme all'atteso forte aggiustamento nei conti correnti, sarà la chiave. In Venezuela, uno strano attacco con droni al presidente durante una parata militare è emblematico delle crescenti tensioni nel paese. Malgrado alcune misure di ultima istanza, il quadro è lo stesso: iperinflazione e scarsità del dollaro, con il continuo calo della produzione petrolifera. Ciò mette il regime sempre più sotto pressione, senza parlare di crisi dei rifugiati, che sta diventando un problema a livello continentale. Le obbligazioni venezuelane sono scese di oltre il 10% per i deflussi dai fondi ME e non per fattori specifici. Come in passato durante i periodi difficili, siamo chiaramente in un momento in cui poniamo le basi per la performance dei prossimi 3 anni, ma soffriamo prima di completare gli investimenti. Rispetto al posizionamento di mercato, posto che sembra che alcuni attivi in valuta locale siano in qualche modo arrivati a capitolare, il quadro è meno positivo per il debito in valuta forte, i cui investitori in gran parte hanno una piccola sovraponderazione. Salvo alcuni casi specifici, gli spread non hanno avuto i cali estremi visti in precedenza. Di conseguenza, manteniamo un approccio opportunistico nell'impiego delle liquidità.

+ -

Andamento del NAV

Grafico (19/09/2018)
Avertissement
Stai per scaricare dati numerici storici di un portafoglio. Ti rammentiamo che i risultati realizzati in passato non sono indice di risultati futuri e non sono costanti nel tempo. Tali dati possono infatti risentire dell’andamento dei tassi di cambio.

Rendimento K-USD Complessivo Anualizzato

-19,57%

-4,56%

1,27%

4,30%

Dalla creazione

7,33%

12,15%

1,77%

2,88%

Da 01/01/2018 1 anno* 3 anni* 5 anni* Dalla creazione
Complessivo

Quota (K-USD)

Indice di riferimento

7,33%

12,15%

Anualizzato

Quota (K-USD)

Indice di riferimento

-19,57%

-4,56%

1,27%

4,30%

1,77%

2,88%

*Rolling periods

Rendimento annuale



Statistiche

VolatilitéTracking ErrorCoefficiente di correlazioneInformation ratioIndice di Sharpe
Quota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimento
1 anno*10,48%4,60%9,46%0,44%-1,55%-1,35%
3 anni*14,02%5,83%10,94%0,68%-0,24%0,64%
Drawdown massimoAlfaBeta
Quota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimentoQuota K-USDIndice di riferimento
1 anno*-20,93%-0,31%0,99%
3 anni*-24,49%-0,39%1,63%
Guadagno mensile massimo Dalla creazione12,81%
Perdita mensile massima Dalla creazione-8,67%
Quota K-USD
Indice di riferimento
1 anno* 3 anni* 1 anno* 3 anni*
Volatilité 10,48% 14,02% 4,60% 5,83%
Tracking Error 9,46% 10,94%
Indice di Sharpe -1,35% 0,64%
Alfa -0,31% -0,39%
Coefficiente di correlazione 0,44% 0,68%
Information ratio -1,55% -0,24%
Perdita mensile massima -8,67%
Guadagno mensile massimo 12,81%
Drawdown massimo -20,93% -24,49%
Beta 0,99% 1,63%

Caratteristiche

Data de creazione (Fondo)
28/04/1998
Data de creazione (Part)
08/09/2014
Forma Giuridica
SICAV
Indice di riferimento
JP Morgan EMBI Global (USD)
Valuta di riferimento (fondo)
EUR
Valuta (quota)
USD
Investimento minimo
500000.00 USD EQ EUR
Codice ISIN
LU1160351620
Attivo netto (fondi)
463 M (EUR)
Organismo di tutela
CSSF
Regolamento UE
UCITS
Società di gestione
Edmond de Rothschild Asset Management (Luxembourg)
Società di gestione delegata
Edmond de Rothschild Asset Management (France)
Paese di domiciliazione
Lussemburgo
Spese di gestione massimo
0,700 %
Spese di gestione applicate
0,700 %
Modalità di sottoscrizione e di rimborso
Ogni giorno prima delle 12h30 sulla valore di liquidazione del giorno

Documentazione

Seleziona tutto

(1) L'indicatore sintetico di rischio e rendimento classifica i fondi su una scala da 1 a 7. Questo sistema di classificazione si basa sulle fluttuazioni medie del valore patrimoniale netto negli ultimi cinque anni, vale a dire l'ampiezza di variazione dell'insieme del portafoglio al rialzo e al ribasso. Se il valore patrimoniale netto è inferiore a cinque anni, il rating è determinato mediante altri metodi di calcolo regolamentari. I dati storici quali quelli utilizzati per il calcolo dell’indicatore sintetico potrebbero non fornire indicazioni attendibili in merito al futuro profilo di rischio. L'attuale categoria non costituisce né una garanzia né un obiettivo. La categoria 1 non significa che l'investimento è esente da rischi.