Edmond de Rothschild

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EdR Fund Emerging Bonds Obbligazioni dei paesi emergenti

Obbligazioni dei paesi emergenti
Andamento del NAV (15/10/2018)
87,15 EUR
Jean-Jacques  DURAND–LU1781815565–
Jean-Jacques DURAND
Romain BORDENAVE–LU1781815565–
Romain BORDENAVE
L’identità dei gestori presentati in questo documento potrà variare nel corso della vita del prodotto.
Profilo di rischio e di rendimento (1)
1234567
Orizzonte d’investimento
> 3 anni
87,15 EUR
Andamento del NAV (15/10/2018)
5
1234567
Profilo di rischio e di rendimento
> 3 anni
Orizzonte d’investimento
Andamento del NAV (15/10/2018)
87,15 EUR
Profilo di rischio e di rendimento
1234567
Orizzonte d’investimento
> 3 anni
Jean-Jacques DURAND  
Romain BORDENAVE  
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Obiettivo d'investimento

L'obiettivo d'investimento consiste nel sovraperformare il proprio indice di riferimento, avvalendosi di una gestione discrezionale su tutti i mercati obbligazionari dei paesi emergenti.

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Commenti 28/09/2018

A settembre i mercati del debito emergente hanno avuto un certo recupero, con in testa le valute dei ME. Il nostro fondo EdR Emerging Bonds guadagna il +3,39% (azione I USD), mentre il debito in valuta forte è al +1,77% (indice EMBIG) e quello in valuta locale al +2,61% (indice GBI-EM). La performance è segnata da nuovi afflussi nella classe di attivi, specie verso fine mese e in gran parte sulle strategie passive, come gli ETF, invece che sui fondi attivi; ciò pone degli interrogativi sulla durevolezza del fenomeno. In Turchia, la banca centrale ha superato le aspettative degli investitori, aumentando i tassi di 625 pb, mostrando quindi un certo pragmatismo, malgrado le dichiarazioni presidenziali contro la "lobby del tasso d'interesse". La settimana successiva, vari incontri con gli investitori, cui abbiamo partecipato una volta, hanno contribuito a dare una svolta agli attivi turchi. Il ministro delle finanze ha dichiarato che il governo sarebbe sarebbe pronto a sostenere le banche e Akbank, la prima delle banche maggiori a ricondurre alcuni prestiti, ha ottenuto un tasso di successo del 104%. Ciò ha portato a un forte aumento delle obbligazioni bancarie, che hanno superato il recupero dei titoli di Stato. Avevamo aumentato l'esposizione alle banche turche a inizio mese. Al contempo, i disavanzi sono in rapido miglioramento nei conti correnti: il disavanzo commerciale di settembre, ad esempio, è sceso del 77% rispetto all'anno scorso. Lo spread sovrano turco è sceso di 200 pb e la lira turca ha recuperato l'8%. L'Argentina ha ancora aumentato i tassi di 500 pb al livello record di 65%, per stabilizzare il peso dopo la divulgazione dei dettagli del programma rivisto del FMI e le dimissioni del governatore della banca centrale di recente nomina. Il nuovo programma sale a USD 57 mld con un prestito iniziale maggiore e permette un'oscillazione all'interno di fasce in ampio movimento. Invece, il peso ha perso l'11% ma lo spread sovrano è sceso di oltre 200 pb. In un incontro con gli investitori a inizio mese ci siamo convinti, tra l'altro, di un rischio politico molto più basso per le elezioni del 2019. Perciò abbiamo aumentato sia l'esposizione creditizia (tramite Provinces) che quella valutaria e puntiamo a crescere ancora. Con quotazioni più interessanti e un forte supporto internazionale per il governo riformista, l'unico punto negativo resta il posizionamento degli investitori, ancora pesante. Sono state imposte nuove sanzioni USA su importanti figure venezuelane, tra cui la moglie del presidente Maduro. Diversamente dal passato, il presidente venezuelano ha pronunciato un discorso cauto all'assemblea generale dell'ONU, chiedendo di aprire un dialogo con gli USA e quindi sottolineando la fragilità del regime. Questi fattori, insieme ai flussi/copertura delle posizioni corte, hanno fatto guadagnare il 7% in media alle obbligazioni. Invece, la Papua Nuova Guinea è riuscita a lanciare il suo primo Eurobond a 10 anni per USD 500 mln all'8,375%, la cui emissione è stata sottoscritta 6 volte di più. È un altro segnale che non abbiamo ancora raggiunto il punto d'arresto del mercato con il calo di quest'estate...

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Caratteristiche

Data de creazione (Fondo)
28/04/1998
Data de creazione (Part)
28/03/2018
Forma Giuridica
SICAV
Indice di riferimento
JP Morgan EMBI Global Hedged
Valuta di riferimento (fondo)
EUR
Valuta (quota)
EUR
Investimento minimo
1 Quota
Codice ISIN
LU1781815565
Attivo netto (fondi)
446 M (EUR)
Organismo di tutela
CSSF
Società di gestione
Edmond de Rothschild Asset Management (Luxembourg)
Società di gestione delegata
Edmond de Rothschild Asset Management (France)
Paese di domiciliazione
Lussemburgo
Spese di gestione massimo
0,700 %
Spese di gestione applicate
0,700 %
Modalità di sottoscrizione e di rimborso
Ogni giorno prima delle 12h30 sulla valore di liquidazione del giorno
Commissione di sottoscrizione
1,00 % max
Commissione di performance
15,000 %

Documentazione

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(1) L'indicatore sintetico di rischio e rendimento classifica i fondi su una scala da 1 a 7. Questo sistema di classificazione si basa sulle fluttuazioni medie del valore patrimoniale netto negli ultimi cinque anni, vale a dire l'ampiezza di variazione dell'insieme del portafoglio al rialzo e al ribasso. Se il valore patrimoniale netto è inferiore a cinque anni, il rating è determinato mediante altri metodi di calcolo regolamentari. I dati storici quali quelli utilizzati per il calcolo dell’indicatore sintetico potrebbero non fornire indicazioni attendibili in merito al futuro profilo di rischio. L'attuale categoria non costituisce né una garanzia né un obiettivo. La categoria 1 non significa che l'investimento è esente da rischi.